Luoghi di maggiore interesse della Città dei Sassi


Il Palombaro Lungo

  • Scavato nella roccia

  • Raccolta delle acque

  • Prenotabile sul posto



Tra i principali Luoghi della città, il Palombaro Lungo occupa un posto di rilievo.

Ma cosa è esattamente il Palombaro Lungo? Gli abitanti dei Sassi di Matera, sempre alle prese con la scarsità d'acqua, hanno dovuto trovare soluzioni creative nel corso dei secoli.

In passato, ogni abitazione era dotata di una cisterna scavata all'interno della casa, alimentata da un ingegnoso sistema di canalizzazione dell'acqua piovana proveniente dalle colline circostanti.

Con l'aumentare della popolazione e l'insediamento delle famiglie più abbienti nel Piano, l'amministrazione ha preso l'iniziativa di costruire una cisterna più ampia per soddisfare le crescenti esigenze di questa parte della popolazione.

La cisterna, nota come Palombaro Lungo, era costituita da una serie di ambienti ipogei con pareti rivestite di cocciopesto per prevenire perdite d'acqua.

Nel corso degli anni, il Palombaro Lungo è stato oggetto di diverse espansioni per aumentare la sua capacità di stoccaggio, ricevendo costantemente rifornimenti d'acqua dalle colline sovrastanti il centro storico di Matera.

Originariamente accessibile attraverso aperture in alto, da cui venivano calati i secchi per attingere l'acqua, il Palombaro Lungo perse la sua funzione nel 1920 quando l'acquedotto pugliese installò fontane pubbliche per garantire un approvvigionamento più efficiente di acqua alla città.

Nonostante ciò, nel 1991 Matera decise di preservare il Palombaro Lungo e renderlo fruibile al pubblico. Oggi, questa struttura sotterranea, alta circa 18 metri, si trova sotto Piazza Vittorio Veneto ed è facilmente accessibile a tutti i visitatori.

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La Cattedrale

  • Ricca di arte

  • Ingresso gratuito

  • Audioguida a pagamento (Facoltativa)


 


La Cattedrale di Matera, conosciuta anche come Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio, è un esempio splendido dello stile romanico pugliese che si erge sulla Civita, nel cuore della città di Matera in Basilicata.

Costruita nel XIII secolo su un piedistallo elevato di oltre sei metri, la cattedrale fu progettata per sovrastare tutte le abitazioni circostanti.

Nel corso dei secoli, ha portato diversi nomi, ma oggi è nota con il suo attuale titolo.

Dopo un lungo periodo di consolidamento e restauri, Questo luogo è stato restituito alla città il 5 marzo 2016.

All'interno, la cattedrale ospita una ricca collezione di opere d'arte, tra cui stucchi, affreschi e sculture. Molti di questi pezzi risalgono a periodi successivi, e anche l'altare maggiore è stato restaurato in passato.

La pianta interna della cattedrale segue il modello a croce latina con tre navate, di cui quella centrale è sopraelevata rispetto alle laterali. Dieci colonne con capitelli in pietra formano le classiche arcate che le dividono.

È possibile che sotto l'intonaco della cattedrale si celino numerosi affreschi, come dimostrato dal rinvenimento del Giudizio Finale durante recenti lavori di restauro.

L'esterno della cattedrale di Matera è caratterizzato dall'utilizzo del tufo, il materiale tipico dei Sassi, conferendole un aspetto rustico e imponente.

Posizionata in cima alla Civita, la cattedrale domina il panorama circostante, catturando l'attenzione anche da lontano.

Le facciate più ornate sono la frontale e quella laterale destra. Sulla facciata principale, spiccano la porta maggiore e il rosone centrale a sedici raggi, mentre sul lato destro, affacciato su Piazza Duomo, si trovano due portoni minori: Porta Piazza e la Porta dei Leoni.

La Cattedrale custodisce con gelosia un antico presepe in pietra, opera di Altobello Persio.

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Santa Maria de Idris

  • Chiesa Rupestre

  • Scavata nella roccia

  • A pagamento


 


Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone sono due chiese rupestri che si trovano a Matera, in Italia. In passato, queste due strutture erano separate, ma oggi sono collegate da un corridoio che le rende intercomunicanti Raddoppiando i luoghi da visitare in una sola voltaPosizionate su un imponente masso tufaceo che sovrasta il Sasso Caveoso, noto anche come Monterrone, entrambe le chiese hanno una storia unica.

Santa Maria de Idris è stata costruita parzialmente nel masso e parzialmente dopo il crollo della sua volta a botte nel XVI secolo.

L'interno della chiesa è caratterizzato dalla sua semplicità, e un tempo era decorato con affreschi iconoclasti. Purtroppo, molti di questi capolavori sono andati perduti a causa di furti e incuria. Tuttavia, alcuni affreschi ancora visibili ritraggono Cristo Pantocratore, Arcangelo Michele, San Nicola e Sant'Onofrio.

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