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Dicembre 11, 2023Il taglio del nastro avvenuto in via San Biagio, all’apice dell’arco del Rosario a Matera, ha segnato l’inizio della 13ª edizione del “Presepe vivente nei Sassi di Matera”. Quest’anno, l’evento si presenta al mondo con il claim significativo “Il presepe d’Italia: pane e pace”. La giornata inaugurale ha visto la partecipazione di oltre 4 mila visitatori provenienti da ogni angolo d’Italia, confermando l’attesa e l’importanza di questa manifestazione natalizia a Matera. L’evento, che si ripeterà in altre otto date, è diventato uno dei momenti clou delle celebrazioni natalizie nella città.
Numerose autorità civili, militari e religiose hanno preso parte al percorso inaugurale, tra cui il Prefetto di Matera Sante Copponi, l’assessore regionale Michele Casino, il consigliere regionale Marcello Pittella, il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, il sindaco Domenico Bennardi, il presidente del Consiglio comunale Francesco Salvatore, il vice sindaco e assessore comunale a sport e urbanistica Antonio Materdomini, l’assessore comunale alla cultura Tiziana D’Oppido, i consiglieri comunali Francesco Lisurici, Nicola Casino, Gianfranco Losignore e Angelo Lapolla, il Vescovo della diocesi di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico Monsignor Pino Caiazzo, il presidente e uno dei componenti del cda dell’Ente Parco Murgia Materana Giovanni Mianulli e Gaspare L’Episcopia, le autorità militari e Antonio Decaro, presidente dell’Anci nazionale e sindaco di Bari, il presidente dell’Anci Basilicata Andrea Bernardo, il sindaco di Irsina Nicola Morea, il sindaco di Grassano Filippo Luberto, il vice sindaco di Ferrandina Angelo Zizzamia, il sindaco di Garaguso Francesco Auletta, il sindaco di San Paolo Albanese Mosè Antonio Troiano, il sindaco di Valsinni Gaetano Celano, Valsinni, e il sindaco di Colobraro Nicola Lista.
L’evento, che si svolge lungo un percorso di quasi quattro chilometri tra il Sasso Barisano e quello Caveoso, vede la partecipazione di circa 250 attori professionisti, figuranti, rievocatori storici e compagnie teatrali provenienti da diverse regioni d’Italia. La rappresentazione è suddivisa in tre parti, con la prima che ricostruisce la Galilea di 2000 anni fa sotto il controllo romano, creando un’atmosfera dell’antica Roma con vestali, domus, Senato, danzatrici, accampamento romano e gladiatori.
La seconda parte del percorso è dedicata al presagio, con attori professionisti che interpretano timori, astri, antiche pergamene, preannunciando l’arrivo del Salvatore. La terza parte del percorso rievoca un profondo dialogo tra San Francesco e Papa Onorio III, dando vita al primo presepe a Greccio. La presenza di giochi di luci, videomapping e proiezioni in 3D arricchisce ulteriormente l’evento, gemellato quest’anno con Greccio (Rieti), che mantiene viva la tradizione del presepe di San Francesco d’Assisi da 800 anni.
Tra le novità di questa edizione, intitolata “Il presepe d’Italia: pane e pace”, si annuncia l’illuminazione di alcune grotte su un versante di Murgia Timone, nel Parco delle chiese rupestri, rendendo ancora più suggestiva l’atmosfera del Presepe vivente nei Sassi. Le altre date, con già oltre trentamila prenotazioni, promettono di fare di quest’anno un’edizione da record e sono previste per il 9, 10, 16, 17, 29 e 30 dicembre, nonché per il 5 e il 6 gennaio del 2024. In particolare, sabato 9 dicembre coincide con il trentesimo anniversario dell’iscrizione dei rioni Sassi e del Parco rupestre nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

