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Febbraio 9, 2024La Fondazione Matera Basilicata 2019 ha promosso un dibattito presso la BIT di Milano, focalizzato sul tema “L’arte contemporanea: un’esperienza viaggiabile?”. L’evento si è svolto all’interno del programma di incontri organizzato dall’Apt Basilicata e dalla Direzione generale per le politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata.
L’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Michele Casino, ha inaugurato il dibattito, affrontando il ruolo dell’arte contemporanea come motivazione per il viaggio. La discussione si è incentrata sull’opera permanente “Life(s) of Webs, arachnophobias, arachnophilias, and other stories” dell’artista Tomás Saraceno, acquisita dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 nel 2023 e esposta nella ex chiesa del Carmine di Palazzo Lanfranchi, in collaborazione con il Museo nazionale di Matera.
Gli interventi hanno ampliato la riflessione sulle diverse iniziative legate all’arte contemporanea a Matera e nell’intera Basilicata, con un focus sull’arte come esperienza e sul dialogo tra arte pubblica e comunità. Hanno contribuito al dibattito Giovanni Padula, direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Tiziana d’Oppido, assessore alla Cultura del Comune di Matera, Fiorella Fiore, storica dell’arte e dottoranda presso l’Università degli studi della Basilicata, Annamaria Mauro, direttore del Museo nazionale di Matera, Antonella Berruti e Francesca Pennone di Pink Summer Contemporary Art, e Gabriele Sassone, docente alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Il direttore Giovanni Padula ha evidenziato l’importanza di coinvolgere la comunità locale e gli appassionati d’arte contemporanea nel rapporto tra l’uomo e la natura attraverso l’arte.
L’assessore Tiziana d’Oppido ha sottolineato l’importanza di promuovere Matera come una città attrattiva tutto l’anno, non solo per i suoi Sassi e il centro storico, ma anche per l’arte contemporanea, che offre percorsi turistici alternativi.
Fiorella Fiore ha contestualizzato il dibattito riflettendo sulla distanza culturale tra il Sud e il resto d’Italia, suggerendo che la Basilicata potrebbe diventare un centro di innovazione per l’arte contemporanea.
Annamaria Mauro ha illustrato il ruolo del Museo nazionale di Matera nel promuovere l’arte contemporanea come strumento di comunicazione del passato, presente e futuro.
Antonella Berruti e Francesca Pennone hanno discusso dell’integrazione dell’opera di Tomàs Saraceno nel tessuto cittadino, favorendo il dialogo e il confronto nella comunità.
Gabriele Sassone ha concluso sottolineando come opere come “Life(s) of Webs, arachnophobias, arachnophilias, and other stories” di Tomàs Saraceno offrano un’esperienza che va oltre l’estetica, invitando a mettere in discussione i meccanismi percettivi e la relazione con il mondo naturale.




