
Matera: al Museo “Ridola” arrivano le nuove guide Inclusive “Museo Per Tutti”. Scopri di più!
Maggio 28, 2024
“Matera Poesia 1995” annuncia “Aspettando la Notte Bianca della Poesia 2024” nei pittoreschi Sassi di Matera.
Giugno 1, 2024Dopo che si sono spenti i riflettori dell’anno in cui Matera è stata Capitale Europea della Cultura, sembrava che nella Città dei Sassi fosse calato il sipario anche sull’incredibile fermento e dinamismo dimostrati dal Terzo Settore. Tuttavia, nell’ultimo mese, la città ha assistito a una sorprendente rinascita di attività e iniziative. Festival, dibattiti pubblici, bandi e nuove opportunità sono riemersi tutti insieme, creando un vivace panorama culturale.
Rita Orlando della Fondazione Matera Basilicata 2019 ha lanciato una provocazione: «E se il 2019 fosse ogni anno?». Questa proposta invita a riflettere sulla possibilità di mantenere costantemente viva l’energia e l’innovazione che hanno caratterizzato quell’anno straordinario, rendendo Matera un centro culturale attivo e dinamico non solo per un evento speciale, ma come caratteristica permanente della sua identità.
Nel 2023, Matera ha superato i numeri record di presenze turistiche registrate durante il suo anno come Capitale Europea della Cultura nel 2019. Il settore turistico è riuscito a riprendersi rapidamente dopo il Covid-19, cavalcando l’onda lunga dell’evento europeo e risalendo fino a superare i risultati precedenti.
Il Terzo Settore, invece, sembrava aver perso slancio. I tavoli di coprogettazione, le sinergie e contaminazioni con settori precedentemente considerati distanti, e i progetti innovativi del Terzo Settore lucano durante l’anno europeo, sembravano destinati a restare solo un bel ricordo. Si diceva che la pandemia avesse chiuso tutte le porte, relegando ciascuno al proprio orticello.
A Matera è Festa
E invece, come un fiume carsico, è riemerso rapidamente il desiderio di tornare a discutere insieme della città e del suo futuro, partendo dalle voci di chi lavora con le fasce più fragili e povere della popolazione.
La Festa del Bene Comune
Il primo e più significativo esempio è “Tessere”, la festa del bene comune: tre giorni di dibattiti, incontri, laboratori e giochi urbani che dal 24 al 25 maggio animeranno la vita della città. Gli organizzatori? Nessuna sigla ufficiale, ma un nutrito gruppo di oltre 40 persone che operano nel campo dell’associazionismo, dell’imprenditoria sociale, dell’accoglienza, e cittadini comuni che vogliono stimolare la partecipazione attiva per il bene comune. Tra i partecipanti, nomi come don Antonio Loffredo con i giovani de La Paranza di Napoli, Emmanuele Curti, Sabrina Bonomi, Mariella Stella, Rossella Tarantino, e Giorgio Brizio.
Lo Sport Inclusivo
Matera ha accolto in questi giorni oltre trecento atleti provenienti da undici regioni per il “Play The Games 2024”, un evento sportivo interdisciplinare che coinvolge atleti con o senza disabilità intellettive. Giunti alla VI edizione, i giochi rappresentano un grande appuntamento con lo sport multidisciplinare e inclusivo, che in preparazione dei Giochi Mondiali Special Olympics 2025, assumono il valore di Giochi Nazionali Estivi.
Il Festival dell’Invidia Sociale
Negli stessi giorni, un altro collettivo del Terzo Settore annuncia il primo festival dell’invidia sociale, “Da zero a zero”, che si terrà il 22 giugno. Un rito collettivo per esorcizzare uno degli ultimi tabù del Mezzogiorno d’Italia, e non solo, che frena lo sviluppo di idee, progetti e persone. Un’occasione per ridere, riflettere e crescere con consapevolezza, affrontando temi come l’odio online, il campanilismo, e l’approccio olistico all’interpretazione dell’invidia con il contributo di artisti, antropologi e archeologi, accompagnati da performance artistiche.
Ritorno alla Fondazione
Quest’anno, la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha ripreso a investire in uno dei temi simbolo dell’anno da Capitale: la Giornata Europea del Vicinato. Celebrata dal 2003, questa festa coinvolge circa 35 paesi, inclusa l’Italia, promuovendo i valori di solidarietà e vicinanza. La Fondazione ha finanziato 10 eventi a Matera e altrettanti a Potenza, che si terranno venerdì 31 maggio.
Inoltre, la Fondazione sta portando avanti la rassegna delle arti e dell’ambiente “Rizomatica”, curata da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo di Marea Art Project, che si svolge a Matera, Moliterno e Pisticci. A giugno, partirà la prima Podcast Academy del Sud Italia, un progetto in collaborazione con Chora Media, con 40 partecipanti selezionati per frequentare gratuitamente le lezioni della più importante podcast company italiana. Un altro progetto, “Airfare”, offre un percorso di formazione gratuito per favorire la transizione digitale delle industrie culturali e creative locali, rafforzando competenze fondamentali per un’innovazione culturale a tutto tondo.
È di nuovo 2019?
Lo abbiamo chiesto a Rita Orlando, responsabile del team di progettazione culturale della Fondazione Matera Basilicata 2019. “E se il 2019 fosse ogni anno? Il titolo di Capitale europea della cultura ci ha dato un obiettivo alto e una sfida comune: abbiamo lavorato insieme ‘per’ e non, più facilmente, ‘contro qualcosa’. Quell’evento eccezionale ci ha permesso di impegnarci a più livelli: istituzioni, imprese culturali e creative, Terzo Settore, scuole, persone comuni, tutti hanno potuto esprimersi e definire le regole del gioco. La Fondazione ha creato il terreno e ha messo a disposizione gli strumenti”.
“L’investimento maggiore di Matera 2019 è stato in competenze ed empowerment: less bricks, more brain. E le intelligenze non si spengono insieme ai riflettori: piuttosto, si riorganizzano e cercano nuove sfide da superare. Il 2019 è stato il manifesto di una cultura inclusiva ed accessibile a tutti, una palestra straordinaria, una cassetta degli attrezzi a cui attingere per affrontare nuove sfide. Può durare per sempre: basta non guardarsi indietro con nostalgia ma darsi sempre nuovi obiettivi, ricordandoci che il principio di condivisione delle conoscenze e delle risorse e il mantra della ‘cultura aperta’ ci hanno portato a diventare esempio per l’Italia e l’Europa. Il fuoco è sotto la cenere, basta solo soffiare un po’”.




