
Imma Tataranni a Matera: la città fa da sfondo alla celebre serie tv.
Ottobre 8, 2024
“Stories of Identity – from hidden places to daily life” in mostra nei Sassi di Matera.
Ottobre 13, 2024Questa mattina, alle ore 10, è stata formalmente presentata presso la Segreteria del Comune di Matera la richiesta ufficiale di indizione del referendum per decidere sul potenziale trasferimento della città dalla regione Basilicata alla Puglia.
L’iniziativa, che ha suscitato notevole interesse, è promossa da Corrado Danzi e Tito Di Maggio, membri dell’associazione “Matera terra d’Otranto”. L’idea di indire un referendum per consentire ai cittadini di esprimersi su questo importante cambiamento amministrativo è stata resa pubblica lo scorso 22 marzo durante una conferenza stampa tenutasi presso l’hotel San Domenico. In quell’occasione, Danzi e Di Maggio hanno presentato la proposta e ne hanno illustrato i possibili scenari per la città.
La richiesta, che include il quesito destinato agli elettori, sarà accompagnata da oltre 50 firme, come richiesto dalla normativa vigente. A questo punto, la procedura prevede che il Consiglio comunale si esprima entro 15 giorni, valutando l’ammissibilità del referendum sia dal punto di vista della materia trattata sia per quanto riguarda la formulazione del quesito, il quale dovrà risultare chiaro, breve e comprensibile. Una volta approvata l’ammissibilità, i promotori saranno informati entro i successivi 15 giorni. Da quel momento avranno 60 giorni per raccogliere il numero di firme necessario a supportare l’iniziativa, con la Segreteria comunale incaricata di validarle nei successivi 30 giorni.
Se tutte le condizioni saranno soddisfatte, il referendum sarà indetto entro 120 giorni dalla presentazione delle firme.
“Con questo passaggio formale – spiegano Danzi e Di Maggio – avviamo il processo per consentire ai cittadini di Matera di decidere se la città debba continuare a far parte della Basilicata o se invece debba essere trasferita alla Puglia. Riteniamo che questa consultazione sia di estrema importanza, soprattutto in considerazione del momento storico che Matera sta vivendo. Un eventuale cambiamento potrebbe innescare un effetto domino, evidenziando i limiti dell’attuale assetto regionale. Saremo disponibili per incontrare la stampa domani, in occasione della presentazione ufficiale della proposta, per fornire ulteriori dettagli e rispondere a eventuali domande”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio dibattito che coinvolge non solo la comunità locale, ma anche osservatori esterni, interessati agli sviluppi socio-politici di una città che ha visto crescere la sua notorietà internazionale negli ultimi anni, in particolare dopo essere stata Capitale Europea della Cultura nel 2019.




