
Nuovo film realizzato a Matera dal titolo “La luce nella masseria” presto sarà in onda su Rai 1
Dicembre 24, 2023
Allelammie entusiasma con lo spettacolo straordinario dal titolo “Due mondi, una pioggia unica” al prestigioso Teatro Guerrieri di Matera
Dicembre 28, 2023Il prestigioso Presepe Monumentale della Basilicata, ideato dal maestro Franco Artese in collaborazione con l’Agenzia di Promozione Territoriale, farà ritorno a New York dopo la sua esibizione presso la St. Patrick’s Cathedral nel 2015. L’esposizione avrà luogo dal 8 dicembre 2023 al 2 febbraio 2024 presso la chiesa di Our Lady of Pompeii.
La scenografia della Natività, incastonata nel suggestivo paesaggio dei Sassi di Matera, non solo cattura lo spettatore con la sua bellezza intramontabile ma include anche una toccante rappresentazione di una famiglia di migranti. Questo omaggio della Basilicata è dedicato ai numerosi lucani che, in passato, hanno attraversato l’oceano in cerca di opportunità di lavoro e un futuro migliore, approdando negli Stati Uniti d’America.
Il gruppo di personaggi, rappresentato in un unico blocco, enfatizza l’unità di destino che li lega. La valigia di cartone, simbolo dell’emigrazione italiana del XX secolo, contiene gli oggetti più cari da cui non si vogliono separare. Tra di essi, la coperta di lana che il padre porta sotto il braccio diventa un’icona, quasi a voler conservare il calore familiare per affrontare insieme i momenti più difficili.
Il Maestro grassanese Franco Artese, in collaborazione con l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, ha dato vita al suggestivo Presepe Monumentale Itinerante, una rappresentazione della Natività immersa nel paesaggio sacrale dei Sassi di Matera, uno dei siti più antichi del mondo.
Questo itinerante presepe lucano ha fatto la sua prima apparizione nel 2009 ad Assisi, coincidendo con l’anno in cui la Basilicata ricevette l’incarico di donare l’olio a San Francesco. Nel corso degli anni, ha toccato tappe di grande valore spirituale ed istituzionale. Nel 2012, ha adornato Piazza San Pietro a Roma; nel dicembre del 2015, ha brillato nella prestigiosa St. Patrick’s Cathedral di New York; nel 2017, ha trovato posto nella chiesa di Santo Spirito a Firenze; nel dicembre 2018 e gennaio 2019, è stato esposto al Quirinale, per approdare infine al Duomo di Torino nel dicembre 2022.
La scultura della Vergine si ispira alla Madonna del Pollino, una creazione della pittrice olandese Daphné du Barry, mentre la figura di San Giuseppe richiama il presepe cinquecentesco di Altobello Persio da Montescaglioso, esposto a Tursi. Quest’opera non solo racconta il mistero della Nascita ma anche la storia e la cultura di una terra intrisa di spiritualità, con un paesaggio che presenta case scavate nel tufo, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, vicoli, scale, grotte e palazzi signorili. Caratteristiche architettoniche come archi, ballatoi, orti e terrazze, insieme ai caratteristici comignoli e campanili delle chiese ipogee, rendono omaggio a un’arte che lega l’uomo a Dio.
La scena del presepe è un affresco vivente della cultura del vicinato, permeata da solidarietà e condivisione tra famiglie. Con oltre 120 personaggi, il presepe rappresenta vari momenti della vita quotidiana in un ambiente semplice e laborioso, attingendo a immagini tratte dai riti e dalle tradizioni della civiltà rurale lucana, ancor oggi vissute e apprezzate dai giovani. Tra i momenti raffigurati, spicca la rappresentazione del Maggio di Accettura, con un gruppo di buoi che, assistiti dagli uomini, trascinano il tronco di un grande albero. Una processione simbolica esprime la profonda devozione popolare per la Vergine Maria, con fedeli che portano sulle teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come architetture, vere e proprie testimonianze di speranze, attese e riconoscenza per le grazie ricevute.




