
A settembre, i Sassi di Matera diventano una discoteca itinerante con “Detour Discotheque”.
Marzo 14, 2026
Metamorphosis in Art: arte in trasformazione nei Sassi di Matera.
Marzo 24, 2026La città di Matera si prepara a vivere uno dei momenti più simbolici e attesi del suo percorso culturale contemporaneo: venerdì 20 marzo 2026 andrà in scena la cerimonia inaugurale di “Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo”, in concomitanza con la Giornata Internazionale della Felicità. Una scelta non casuale, che sottolinea il valore universale dell’incontro tra popoli, arti e visioni.
L’intero evento si sviluppa come un racconto urbano in tre atti, un percorso simbolico e fisico che attraversa la città – dal centro moderno fino agli antichi rioni dei Sassi – trasformando Matera in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove architettura, musica e performance dialogano tra loro.
Ore 17:00 – Cerimonia istituzionale | Cantiere Teatro Duni
Il primo momento prende forma in un luogo carico di significato: il cantiere del Teatro Duni, simbolo di rinascita e trasformazione. Qui, tra ponteggi e strutture in divenire, lo spazio si trasforma in un teatro sospeso tra realtà e immaginazione.
Protagonisti dell’apertura sono l’Orchestra Sinfonica di Matera e il Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina”, che riportano la musica dal vivo in questo luogo dopo anni di silenzio, eseguendo l’Inno Nazionale in un contesto altamente evocativo.
A guidare la cerimonia è la giornalista RAI Valentina Bisti, mentre l’architetto Pietro Laureano propone una lectio brevis dal titolo “Matera e il Mediterraneo dai mille volti di pietra, di acqua, di luce”, offrendo una riflessione profonda sul ruolo storico e simbolico della città.
Grande spazio è riservato anche alle arti performative: la danza prende vita con “Anemos. Il soffio del mare”, una coreografia originale interpretata da Antonella Albano e Mick Zeni, sulle musiche composte per l’occasione da Mattia Vlad Morleo. Il Mediterraneo diventa così respiro, movimento, corpo.
La cerimonia alterna interventi istituzionali – con rappresentanti del Governo italiano, della Regione Basilicata e di istituzioni europee e mediterranee – a momenti artistici, culminando nell’esibizione di Eugenio Bennato, figura centrale della musica popolare del Sud Italia.
L’evento sarà visibile anche in Piazza Vittorio Veneto grazie a un maxischermo e trasmesso in diretta su TRM Network e su RAI 3 Basilicata.
Ore 18:30 – Cantiere-evento | Palazzo della Prefettura
Il secondo atto si svolge presso il cantiere del Palazzo della Prefettura, dove musica e arte visiva si fondono in una dimensione spettacolare.
I ponteggi ospitano un suggestivo concerto “verticale” della Grande Orchestra di Fiati Città di Grottole, diretta dal Maestro Filippo Carretta: 48 musicisti danno vita a un’esperienza sonora immersiva che rompe le convenzioni dello spazio scenico tradizionale.
Accanto alla musica, prende forma l’installazione Sirena Bicaudata dell’artista Vincenzo D’Alba. L’opera rielabora un’antica iconografia presente anche sul Duomo di Matera: la figura mitologica diventa simbolo di dualità e tensione tra opposti – umano e animale, razionale e istintivo, passato e presente – offrendo una chiave di lettura contemporanea della realtà mediterranea.
Ore 19:00 – Strada-evento | Il centro diventa scena
Il terzo momento trasforma completamente lo spazio urbano in una grande performance diffusa. La “Strada-evento” attraversa via del Corso, via Ridola fino a Piazza San Pietro Caveoso, coinvolgendo cittadini, artisti e attività commerciali.
Balconi, finestre, terrazze e vetrine si animano: 45 spazi urbani diventano micro-palcoscenici per danzatori, musicisti e performer. Un vero e proprio teatro partecipato che restituisce centralità alla comunità.
In scena:
31 danzatori di diverse compagnie
43 musicisti tra cui quelli dell’Onyx Jazz Club e del Conservatorio “E.R. Duni”
performer e attori, tra cui quelli della Compagnia del Trifone
Il percorso si snoda fino ai Sassi, accompagnato dalla Grande Orchestra di Fiati di Grottole, trasformando la città in un flusso continuo di suoni, corpi e visioni.
Ore 20:45 – Gran finale | Laser e drone show nei Sassi
Il gran finale si svolge nello scenario unico del Sasso Caveoso, dove tecnologia e paesaggio dialogano in uno spettacolo immersivo.
Un sofisticato show di laser e musica elettronica dal vivo, ideato da Studio Antani, prende vita sulle pareti della gravina. I suoni della tradizione mediterranea, studiati da Pino Basile, vengono rielaborati in tempo reale dal compositore Daniele Antezza, generando un universo sonoro e visivo sinestetico.
A chiudere la serata, coreografie luminose di droni progettate da Nicola Di Meo illuminano il cielo del Parco della Murgia, regalando una visione spettacolare e simbolica.
Dove seguire l’evento
La giornata inaugurale sarà ampiamente trasmessa:
RAI 3 Basilicata seguirà la cerimonia istituzionale e offrirà approfondimenti in streaming
TRM garantirà una diretta no stop per tutta la giornata
Il canale YouTube della Fondazione Matera Basilicata 2019 trasmetterà il gran finale
Più che una semplice inaugurazione, Matera 2026 si presenta come un grande racconto collettivo: un viaggio tra memoria e futuro, dove il Mediterraneo diventa spazio vivo di incontro, creazione e dialogo.




