
Matera 2026 inaugura: cultura e dialogo mediterraneo al centro della cerimonia.
Marzo 18, 2026
Tra pietra e tempo: tre generazioni nei Sassi di Matera.
Aprile 4, 2026Mercoledì 29 marzo 2026, alle ore 17:00, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria de Armenis, situata in via San Francesco da Paola Vecchio nel cuore dei Sassi di Matera, si terrà l’inaugurazione della mostra “Metamorphosis in Art – Due sguardi in trasformazione”, che vedrà protagonisti gli artisti Lucyna Ewa Czub e Tommaso Rosa.
L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 7 aprile 2026, con orario continuato dalle 10:00 alle 21:00, offrendo ai visitatori un ampio spazio temporale per immergersi in un percorso artistico di forte intensità emotiva e culturale.
Inserita nel prestigioso programma “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, la mostra si configura come un progetto espositivo di respiro internazionale, capace di intrecciare linguaggi, sensibilità e tradizioni differenti. Il dialogo tra la cultura dell’Europa orientale e quella mediterranea prende forma attraverso le opere di Lucyna Ewa Czub e Tommaso Rosa, entrambi artisti e curatori dell’iniziativa.
Realizzata in collaborazione con Angelo Raffaele Olivieri di Area Living e con l’Associazione Fede e Tradizione di Matera, la mostra si sviluppa all’interno di uno spazio di straordinario valore simbolico e identitario: la sede che custodisce i cimeli del Carro della Madonna della Bruna. In questo contesto carico di memoria, le opere contemporanee entrano in relazione con i resti storici del Carro, emblema della tradizione materana, generando un dialogo profondo tra passato e presente. Ne emerge una riflessione sul concetto di trasformazione come processo continuo, in cui la memoria collettiva diventa matrice viva per nuove forme espressive.
Il momento inaugurale sarà arricchito dall’intervento musicale del Maestro Dino Rigillo e vedrà la partecipazione di autorevoli figure del panorama istituzionale e culturale, tra cui:
Raffaello De Ruggieri, Presidente della Fondazione Zètema ed ex Sindaco di Matera;
Mimì Andrisani, già Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna;
Antonello Di Pinto, critico d’arte e scrittore, membro della XVII Commissione Intergruppo Parlamentare “Arte”, che curerà la presentazione critica della mostra.
Il percorso espositivo mette in dialogo due linguaggi artistici distinti ma profondamente complementari: da un lato la pittura intensa, materica e introspettiva di Lucyna Ewa Czub, arricchita da testi poetici scritti dall’artista stessa; dall’altro le eleganti sculture e gli intarsi lignei di Tommaso Rosa, espressione di una raffinata ricerca formale e artigianale.
Durante l’intero periodo espositivo, gli artisti saranno presenti per incontrare il pubblico, condividere il processo creativo e raccontare la genesi delle opere. Sono inoltre previsti momenti di creazione artistica dal vivo, offrendo ai visitatori l’opportunità di assistere direttamente alla nascita dell’opera.
L’esperienza sarà ulteriormente valorizzata da interventi musicali a cura di giovani talenti e realtà artistiche del territorio, che accompagneranno la visita in un dialogo armonico tra immagine, parola e suono, rendendo il percorso espositivo un’esperienza immersiva e multisensoriale.
L’iniziativa, priva di finalità di lucro, si propone di consolidare il ruolo di Matera come crocevia internazionale di culture, capace di coniugare tradizione e contemporaneità, memoria e innovazione, rafforzando il suo profilo nel panorama culturale europeo e mediterraneo.




