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Ottobre 20, 2024Mercoledì 16 ottobre, presso il rinomato MH Hotel di Matera, si è tenuto un importante incontro che ha visto la partecipazione di numerosi colleghi lucani. La giornata si è aperta con il saluto del Presidente provinciale Francesco Chierico, seguito dall’intervento di Emiliano Ortelli, membro dell’Esecutivo Nazionale, che ha affrontato il tema dell’evoluzione della figura professionale dell’agente di assicurazioni. Ortelli ha evidenziato come le normative attuali, sia nazionali che comunitarie, richiedano con sempre maggiore chiarezza che l’agente assuma il ruolo di consulente per i propri clienti, assumendosi la responsabilità di analizzarne bisogni ed esigenze. In quest’ottica, le collaborazioni orizzontali diventano uno strumento essenziale per facilitare l’esercizio di tale consulenza, dando all’agente non solo un ruolo di maggiore responsabilità, ma anche una dignità professionale rinnovata e nuove opportunità economiche attraverso la consulenza remunerata.
Successivamente, l’avvocato Gianluigi Malandrino, consulente legale dello Sna, ha tenuto un intervento di grande interesse per i partecipanti, suscitando domande e riflessioni. Malandrino ha fatto luce sul sistema delle indennità che spettano agli agenti in caso di interruzione del mandato agenziale, chiarendo i termini e le condizioni di preavviso previste dall’A.N.A. del 2003. Sebbene questo accordo sia scaduto da tempo, continua ad essere valido e applicabile nel mercato attuale. In merito al rinnovo dell’A.N.A., Malandrino ha ricordato che è stata recentemente istituita una Commissione tecnica interna, guidata dal Vicepresidente Sergio Sterbini, incaricata di elaborare proposte di modifica da presentare all’Ania. Queste proposte saranno allineate con la linea politica dello Sna e mireranno a tutelare gli interessi reciproci di entrambe le parti. Malandrino ha inoltre fornito chiarimenti preziosi sui motivi di recesso e sugli aspetti economici e giuridici che regolano i rapporti tra agenti e compagnie.
Il momento clou della giornata è stato l’intervento del Presidente nazionale Claudio Demozzi, che ha esortato gli agenti a uscire dalla loro “zona di comfort”, divenuta, secondo lui, una sorta di prigione per la categoria. Con la sua consueta passione, Demozzi ha sottolineato l’urgenza di affrontare insieme i cambiamenti inevitabili nelle strategie distributive, invitando tutti a riflettere profondamente sul futuro della professione. “È necessario imparare a collaborare tra colleghi,” ha affermato, “piuttosto che vederci come concorrenti”. Le collaborazioni, ha continuato, stanno diventando uno strumento consolidato di libertà imprenditoriale. Se adottate in maniera diffusa, esse potrebbero cambiare radicalmente i modelli distributivi tradizionali, migliorando la capacità di rispondere alle esigenze dei clienti e rafforzando i rapporti con essi.
Demozzi ha posto una domanda cruciale ai presenti: “Il cliente è mio o della compagnia?” e ha sollevato il delicato tema della titolarità dei dati, criticando la pratica diffusa di firmare documenti che limitano la libertà imprenditoriale degli agenti. La questione della contitolarità dei dati, ha spiegato, richiede una maggiore attenzione e una preventiva autorizzazione da parte delle imprese, per garantire agli agenti il controllo sulle informazioni relative ai loro clienti.
Nel suo intervento conclusivo, Demozzi ha ribadito che le politiche sindacali dello Sna continueranno a opporsi fermamente a qualsiasi piano o strategia da parte delle compagnie che minacci la libertà professionale e imprenditoriale degli agenti di assicurazione, rimarcando l’importanza di costruire insieme un futuro che tuteli e rafforzi la categoria.




