
Matera: tre cittadini ricevono encomi solenni per l’eccellenza globale e il prestigio conferito alla città dei Sassi.
Giugno 22, 2024
Evento conviviale “Chiacchiere di vicinato” e cerimonia di chiusura della mostra “Habitat” alla Momart Gallery.
Giugno 27, 2024A Matera si aprono le porte della fabbrica del carro per poter ammirare in tutto il suo splendore l’opera di cartapesta realizzata quest’anno da Francesca Cascione. Questo evento segna l’inizio delle celebrazioni della 635esima edizione della Festa della Bruna, un’antica tradizione che quest’anno si avvicina al prestigioso riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco, proprio nei 70 anni dall’intitolazione di Matera a “Civitas Mariae”.
La cerimonia di benedizione, officiata da Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, ha aggiunto un ulteriore momento di solennità all’apertura della fabbrica del carro. Il tema scelto per il carro trionfale del 2024 è tratto dal Vangelo di Luca, in particolare dall’episodio dei discepoli di Emmaus: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?».
La scena centrale del carro rappresenta i discepoli di Emmaus, immaginati come una coppia di marito e moglie, nell’atto di accogliere in casa il “pellegrino incognito” incontrato lungo il cammino verso Emmaus. Gesù, nell’atto di spezzare il pane, viene riconosciuto con grande stupore dai commensali: oltre ai due discepoli, sono presenti la loro figlia e il nonno, a simboleggiare una famiglia semplice e genuina. L’ambientazione è arricchita da arredi tipici e animali domestici, creando un’atmosfera di calda accoglienza.
Il carro accoglie i visitatori con la scena del Cristo Risorto, benedicente e accompagnato da due grandi angeli che reggono una fascia con la scritta: “Io sono la via, la verità e la vita”. Nella nicchia dell’auriga è raffigurato San Luca mentre dipinge la Madonna della Bruna, un omaggio alla patrona della città.
Sul retro del carro, un tributo alla Madonna della Bruna che, col suo mantello, protegge la “Città dei Sassi”. I pannelli pittorici rappresentano le varie scene del racconto dei discepoli di Emmaus e momenti di vita contemporanea, come il conforto di un medico a una paziente oncologica, l’incontro dei giovani con il Papa durante la Giornata mondiale della Gioventù a Lisbona, l’accoglienza dei volontari Caritas verso chi fugge dalla guerra e il tema della “chiesa in uscita” con un sacerdote che porta la parola di Dio in un villaggio africano.
Tra gli elementi tradizionali, spicca il ritorno della cupola, decorata con vetrate colorate, e la presenza di numerosi angioletti, tutti raffigurati con espressioni gioiose.
Il carro trionfale sarà distrutto la sera del 2 luglio, e chi riuscirà a prenderne dei pezzi potrà portarli a casa come segno di buon augurio. La serata sarà arricchita da uno spettacolo di luci organizzato e offerto da Carlo Iuorno e da un suggestivo spettacolo pirotecnico.
La benedizione del carro è stata preceduta dall’avvio del Solenne Novenario e dall’atto di affidamento alla Madonna della Bruna da parte dell’Associazione organizzatrice della festa, della Confraternita “I pastori della Bruna”, dei Cavalieri, dello staff dell’auriga, degli Angeli del Carro e dei Pastori dell’Anima. La statua della Madonna della Bruna è stata poi portata in processione da piazza San Francesco fino alla Cattedrale per la cerimonia di intronizzazione della Sacra immagine.




