
Artigiani al lavoro: La creazione del Carro della Madonna della Bruna a Matera
Dicembre 18, 2023
Investimento Record per la “Metrotramvia dei Sassi” di Matera: Oltre 70 Milioni di Euro Assegnati al Progetto
Dicembre 21, 2023A oggi, Lina Ramundo, 74 anni, residente a Matera, celebra cinquant’anni di attività artigianale nella suggestiva città dei Sassi. La sua esperienza, con le sue inevitabili alti e bassi comuni a ogni impresa nel corso della vita, le ha regalato notevoli soddisfazioni. L’ultima di queste, di recente, è il prestigioso secondo posto conquistato al festival europeo di CraftHub, la Craft International Exhibition.
Il concorso, promosso dall’Unione Europea e coinvolgente tutti i Paesi del continente, metteva a confronto le diverse manifestazioni delle arti artigiane europee. La città di Matera, con la sua ricca tradizione, è stata scelta per rappresentare l’Italia. Mentre il primo premio è stato assegnato a un artigiano greco specializzato in sculture, Lina si è guadagnata il secondo posto con un magnifico vestito da sposa interamente fatto a mano. «Il merito va a tutti i ragazzi di Matera Hub e alla project manager Sara Simeone, che non solo hanno avuto l’idea di coinvolgermi ma hanno anche svolto praticamente tutto il lavoro necessario per permettermi di partecipare», sottolinea Lina.
Questo riconoscimento ha portato in primo piano il lavoro di Lina Ramundo, un’artigiana che coltiva questa passione fin dall’adolescenza: «A 14 anni, iniziai ad aiutare mia madre nella sua sartoria, sviluppando così un amore profondo per l’arte della creazione dei capi. Dieci anni dopo, decisi di aprire un piccolo negozio di filati nel centro di Matera, mantenendolo aperto fino al 1998».
Stancata del commercio, Lina partecipò a un bando comunale per ottenere uno spazio nei rioni antichi dei Sassi, in via Rosario. «Abbiamo lavorato duramente per sistemare e arredare questi locali, creando un luogo accogliente. Sebbene i turisti si fermano spesso incuriositi, il mio obiettivo principale non è più la vendita, è diventata un’attività collaterale».
Dopo cinquant’anni di carriera, Lina predilige dedicarsi alla creazione di capi insieme ad amici e curiosi, organizzando frequentemente i “Filocaffè”, momenti in cui si ritrovano a lavorare all’uncinetto, sorseggiando caffè e scambiando chiacchiere. «Organizzo anche una volta l’anno la “Festa del cappello”».
Le passioni di Lina, cappelli e scialli, sono esposte con orgoglio davanti alla sua bottega. «Mi diverto ancora tanto; qui c’è sempre qualcosa da fare, e c’è sempre gente, anche se non posso certo stare qui tutto il tempo».
Consapevole della progressiva perdita dell’arte dell’artigianato, Lina è aperta a insegnare e condividere la sua abilità: «Sarei felice di trasmettere tutto quello che so a chiunque voglia imparare o affiancarmi. Questo lavoro è bellissimo ed estremamente gratificante».
Nonostante ciò, Lina sembra non voler rallentare, continuando a filare e diventando un punto di attrazione per turisti e cittadini materani. Con l’inverno alle porte, un cappello di lana può sempre essere utile.




