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Agosto 6, 2024L’Appia Antica ha finalmente ricevuto il prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questo titolo, conferito lo scorso 27 luglio, celebra la “Regina Viarum” e la sua storia millenaria. Per oltre duemila anni, l’Appia ha intrecciato le sue pietre con le vite di soldati, pellegrini, briganti e fedeli, diventando un’arteria vitale nata oltre 2300 anni fa per collegare Roma a Brindisi, un ponte ideale verso l’Oriente. Brindisi, strategico porto verso Levante, continua oggi come allora a rappresentare una porta verso altre terre.
Attraversando il sud, l’Appia Antica si snoda anche attraverso la Basilicata, intrecciandosi con la storia e il paesaggio di questa regione. Le città di Melfi, Venosa, Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania e Matera sono tappe fondamentali di questo percorso, ricche di storia e testimonianze. Esplorare la “Regina delle strade” a piedi o in bicicletta permette di scoprire tracce indelebili del passato: fontane, santuari e castelli disseminati lungo il cammino basilicata.
Il tratto lucano dell’Appia, dal Vulture alla Valle del Bradano fino a Matera, offre panorami mutevoli: dai verdi boschi del Vulture ai campi dorati della Bradano, fino ai bianchi abbaglianti dei Sassi di Matera. È un viaggio che vale la pena intraprendere, ricordando le parole di Orazio, poeta venosino, che consigliava: “L’Appia è meno faticosa per chi lento procede”.
Iniziamo il nostro cammino da Melfi, nel cuore del Vulture. Questa città federiciana conserva tesori inestimabili come il sarcofago di Rapolla, un capolavoro di marmo bianco custodito nel Museo Nazionale del castello di Melfi. A Venosa, esploriamo l’insediamento di Sanzanello, dove sono visibili le tracce delle varie fasi di costruzione dell’Appia. Questo borgo, tra i più belli d’Italia, offre meraviglie come il castello del Balzo, i vicoli pittoreschi e la casa natale di Orazio, senza dimenticare la suggestiva Incompiuta.
Palazzo San Gervasio è un’altra tappa imperdibile. Questo borgo, rinomato per la sua tradizione gastronomica, è probabilmente il luogo descritto da Orazio nei suoi versi. La storia recente di Palazzo San Gervasio si intreccia con il cinema, essendo il set del film “I Basilischi” di Lina Wertmuller, che aveva radici in questa terra.
A Genzano di Lucania, una sosta alla Fontana Cavallina, una delle più belle fontane italiane, ci trasporta fuori dal tempo. Proseguendo, arriviamo al Castello di Monteserico, un capolavoro medievale situato in uno dei paesaggi più affascinanti della Basilicata, una delle “100 piccole deviazioni” lungo l’Appia Antica.
Infine, Matera. Questo gioiello della Basilicata, già Patrimonio dell’Umanità, aggiunge ulteriore prestigio con il riconoscimento dell’Appia Antica. Con il suo fascino senza tempo, Matera continua a essere un crocevia storico, confermando ancora una volta il suo ruolo centrale nella storia umana.




