
Delegazione Normanna visita Matera per progetto legato a Guglielmo il Conquistatore.
Aprile 18, 2024
Esposizione delle reliquie dei Carri della Bruna: arte in cartapesta nel Palazzo Malvinni Malvezzi di Matera.
Aprile 23, 2024Il riferimento è all’artista olandese Maurits Cornelis Escher, scomparso nel 1972, che in gioventù raggiunse l’Italia via nave – come narrato nella sua biografia – tanto da innamorarsene e trarne ispirazione per la sua produzione grafica. Escher è principalmente noto per le sue incisioni su legno e le litografie che ritraggono costruzioni complesse, con geometrie intricate che sfidano i limiti delle possibilità tecniche. Tuttavia, la sua creatività ha permesso di superare tali limiti, producendo risultati sorprendenti.
Per i visionari e coloro che apprezzano una grafica realmente originale, c’è l’opportunità di prenotarsi per una mostra personale in programma fra due anni al Palazzo Reale di Milano. Prima di questo evento, come racconta Gianni Maragno nella seguente nota, c’è un’occasione ideale per immergersi nell’arte grafica di Escher, tra Rocca Imperiale e Matera, presso la Grafica di via Sette Dolori.
Dal 24 giugno 2016 al 22 gennaio 2017, al Palazzo Reale di Milano, si è svolta una mostra personale dedicata a Maurits Cornelis Escher, il grande maestro olandese dell’incisione. La mostra ha presentato oltre duecento opere disposte in sei sezioni tematiche.
Poche persone sanno che Escher terminò il suo tour della Calabria a Rocca Imperiale, senza esplorare i vicini territori della provincia materana. Ci sono due splendide incisioni del Castello e del Convento della cittadina ionica a testimonianza di ciò. Forse, dopo il suo viaggio in Sicilia e in Calabria, l’artista olandese aveva pianificato di visitare anche la Basilicata, alla ricerca di ispirazione per il suo lavoro creativo. Tuttavia, Escher non arrivò mai nei Sassi di Matera e questa mancanza potrebbe aver impedito al grande maestro di anticipare il processo creativo che lo portò a realizzare capolavori come “Relatività” (o “Casa di scale”), in cui le forze gravitazionali sembrano scomparire e l’ambiente e i personaggi si trasformano in una straordinaria architettura naturale, richiamando l’ingegno delle popolazioni che hanno abitato gli antichi rioni di Matera, noti per i loro giochi tra pieno e vuoto, architettura e negazione.
Sebbene Escher non abbia mai visitato i Sassi, l’arte da lui praticata ha avuto un impatto significativo e nel corso degli anni si è radicata profondamente, generando una serie di capolavori. Negli anni ’70, durante la trasformazione dei Sassi in città fantasma evacuata per motivi igienico-sanitari, è nata la Scuola Laboratorio per Incisori grazie all’impegno di Vittorio Manno e Angelo Rizzelli.
Manno e Rizzelli hanno affrontato numerosi ostacoli, dalla sicurezza personale in un ambiente considerato “territorio di nessuno” ai branco di cani randagi, ma la loro costanza e dedizione hanno reso la loro scuola un faro culturale nel cuore dei Sassi. In quarantacinque anni di eccellenza artistica, hanno contribuito al rinascimento di Matera e continuano ad accogliere artisti incisori da tutto il mondo, colpiti dalla straordinaria creatività ispirata dai luoghi e dai panorami incontaminati.
Ispirati da Guido Strazza, Manno e Rizzelli hanno fondato l’Associazione Grafica di Via Sette Dolori nel 1976. Nel corso degli anni, hanno ospitato rinomati docenti e attratto sempre più allievi da ogni parte del mondo, diffondendo l’amore per una città unica nel suo genere. I loro sforzi hanno portato alla partecipazione in mostre internazionali, come Tokyo 2002, Oslo 2005 e San Pietroburgo 2013.
Auguriamo ai Maestri Manno e Rizzelli, pionieri dell’arte incisoria e del recupero dei Sassi Materani, che il successo di Matera 2019 come Capitale Europea della Cultura e il superamento della pandemia da Covid-19 possano spingere le istituzioni locali a organizzare una grande mostra che celebri il loro lavoro straordinario, dimostrando che arte e cultura sono valori intrinseci che meritano di essere coltivati e celebrati localmente.




