
Ritorna il presepe vivente a Matera!
Dicembre 2, 2023
Presepe Vivente nei Sassi di Matera: Riflessioni e Ispirazioni dall’Arcivescovo Monsignor Pino Caiazzo
Dicembre 4, 2023L’inizio del confronto su temi fondamentali, precedentemente trascurati o rimasti incompleti nella gestione dei rioni Sassi di Matera, in concomitanza con il trentennale della loro iscrizione tra i beni tutelati dell’Unesco, apre scenari ancora incerti ma carichi di potenziale. L’iniziativa a più voci, promossa dalla Cna a Palazzo Malvinni-Malvezzi sul tema “I Sassi del futuro, a 30 anni dal riconoscimento Unesco”, ha evidenziato ritardi, opportunità mancate, buone intenzioni e la mancanza di una gestione prioritaria e puntuale dopo Matera 2019.
Il confronto ha sottolineato la carenza di competenze, esperienze e risorse umane, specialmente dopo il riassetto dell’Ufficio Sassi. La mancanza di personale qualificato e di un disegno chiaro per la gestione dei Sassi ha impedito progressi significativi. Le istituzioni coinvolte, incluso il Ministero per i Beni culturali, affrontano sfide simili con risorse limitate e carenza di organico.
La conferenza ha esplorato varie questioni, tra cui il piano di gestione Unesco, il futuro di opere come il complesso del Casale o l’ex asilo di piazza Garibaldi, rimaste in sospeso e soggette a incertezza. La scarsità di risorse ha reso inevitabili nodi irrisolti e ha lasciato in sospeso questioni cruciali.
Nonostante le sfide, il Comune di Matera sta cercando di affrontare la situazione. L’assessora ai Sassi, Lucia Gaudiano, ha segnalato il lavoro in corso sull’aggiornamento del Catasto dei beni culturali e su una proposta di gestione del Museo demoetnoantropologico (Mudeam). Tuttavia, la carenza di organico e le questioni datate rappresentano ulteriori sfide da affrontare.
Gaudiano ha menzionato la possibilità di individuare risorse dal Pnrr per la ricognizione e l’attivazione dell’osservatorio previsto dal Piano di gestione Unesco. Tra le questioni da affrontare c’è anche la realizzazione di un progetto di edilizia sociale legato alla legge regionale 179/92, che richiede la collaborazione con altri enti come l’Ater e la Regione. La questione delle subconcessioni degli immobili, regolamentate dalla legge speciale di intervento 771/86, è un’altra sfida delicata che richiede attenzione per evitare controversie.
In conclusione, il panorama è complesso ma ricco di opportunità. L’architetto Lorenzo Rota, residente nei Sassi e ex direttore dell’Ufficio Sassi, ha sollevato questioni significative, come la necessità di fermare il “turismo mordi e fuggi”, evidenziando i dati recenti sui flussi turistici. Le sue provocazioni pongono l’attenzione sulla saturazione e sulla necessità di una gestione oculata per bilanciare il turismo con la residenzialità e i servizi.
In conclusione, l’urgenza di affrontare le questioni gestionali dei Sassi richiede azioni concrete e tempestive. La riflessione deve andare oltre le celebrazioni del trentennale Unesco e concentrarsi sulla creazione di soluzioni sostenibili che rispettino la cultura, la memoria e la responsabilità nei confronti di uno dei patrimoni più preziosi di Matera.




