
I Sassi e l’Unesco sono oggetto di discussione, ma è giunto il momento di passare ai fatti.
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Dicembre 5, 2023Il Presepe vivente nei Sassi di Matera assume un significato profondo e ispiratore, come sottolineato nell’eloquente messaggio dell’Arcivescovo Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, guida spirituale della Diocesi Matera-Irsina e vescovo di Tricarico. Nella sua nota completa, Monsignor Caiazzo invita a celebrare quotidianamente la vittoria della vita su ogni forma di morte attraverso la simbolica azione di spezzare e condividere il pane, un gesto carico di significato eucaristico.
Il tema di quest’anno, “Il presepe d’Italia: pane e pace”, si configura come un richiamo potente alla speranza e alla condivisione. Le parole “pane” e “pace” sono scelte con attenzione, richiamando il messaggio eucaristico lanciato nella Città dei Sassi in occasione della visita pastorale del Santo Padre Francesco e dei lavori del congresso eucaristico nazionale. Monsignor Caiazzo sottolinea che il pane, quando spezzato, donato e condiviso, diventa nutrimento di vita e unisce genti, popoli e nazioni, trasformandosi in cibo per tutti.
L’Arcivescovo evidenzia il significato profondo del pane come strumento di pace, capace di tracciare strade nuove contro l’ingiustizia, la violenza e il ricatto. La privazione del pane o il blocco degli aiuti umanitari alimenta la guerra e utilizza il pane come strumento di conquista, con conseguenze nefaste per tutta l’umanità. La pace, sottolinea Monsignor Caiazzo, ha le sue radici nel pane, e per i cristiani, il gesto di Gesù nell’istituire l’Eucaristia diviene il simbolo più alto di questa connessione.
Il richiamo al Congresso Eucaristico Nazionale di Matera dell’anno precedente, durante il quale si è riflettuto sul significato del pane, amplifica il messaggio di condivisione e speranza. Il Presepe vivente, organizzato da “Matera Convention Bureau” in collaborazione con l’amministrazione comunale, prende vita il giorno dell’Immacolata, per poi estendersi nei giorni successivi, coinvolgendo oltre 250 attori e figuranti provenienti da tutta Italia in un percorso di quasi 4 chilometri attraverso il centro storico, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso.
In conclusione, il messaggio dell’Arcivescovo offre una prospettiva profonda sulla connessione tra pane e pace, mettendo in luce il ruolo centrale del Presepe vivente nei Sassi di Matera come veicolo di valori universali di speranza, condivisione e vita.




