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Dicembre 11, 2023
Il 16 dicembre 2023, Matera ospiterà la straordinaria esibizione di Rita Marcotulli, che segnerà l’ epica conclusione di Gezziamoci 2023
Dicembre 13, 2023I nuovi partner ospitano entrambi siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, caratterizzati dalla loro intrinseca connessione con la pietra.
La Royal Commission for AlUla (RCU) e la città di Matera hanno formalizzato una significativa alleanza, sottoscrivendo un accordo di partenariato il cui obiettivo primario è la tutela e la promozione del patrimonio culturale.
Le due località, entrambe insignite del prestigioso riconoscimento UNESCO, collaboreranno attivamente per favorire la conservazione, la prosperità e la sostenibilità. Questa innovativa partnership, unica nel suo genere per la RCU, darà impulso a una serie di iniziative finalizzate a stimolare scambi culturali, co-creare progetti e condividere conoscenze nei settori più diversi.
La cerimonia di firma, tenutasi tra gli storici Sassi di Matera, è giunta a trent’anni di distanza dall’inclusione, da parte dell’UNESCO, delle caratteristiche grotte abitate di Matera nel Patrimonio Mondiale. Analogamente, Hegra, antica città nabatea risalente a 2000 anni fa con straordinari monumenti funerari scavati nella pietra arenaria, è ora un sito archeologico protetto, dichiarato primo sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dell’Arabia Saudita quindici anni fa.
L’accordo tra la Royal Commission for AlUla e Matera mira a promuovere e organizzare iniziative culturali focalizzate su molteplici aree di interesse comune. Gli obiettivi includono la facilitazione degli scambi culturali, educativi, economici e sociali tra le due destinazioni.
Waleed Al Dayel, Chief Strategy and Digital Officer di RCU, ha dichiarato: “L’accordo con Matera sostiene i nostri sforzi per creare una destinazione internazionale che porti beneficio alla comunità locale, all’economia e all’ambiente di AlUla. Al contempo, offre agli abitanti delle due città l’opportunità di incontrare culture diverse, stringere legami personali ed esplorare sfide e opportunità comuni. Questa partnership ridefinirà il modo in cui le due città connettono gli amanti della cultura con la storia e il patrimonio culturale, continuando a condividere con il mondo la cultura dell’Arabia Saudita e scoprendo l’importanza della penisola arabica nella storia dell’umanità.”
Tiziana D’Oppido, Assessore alla Cultura, al Turismo, agli Eventi, ai Sassi Patrimonio UNESCO e alle Pari Opportunità del Comune di Matera, ha aggiunto: “La data del trentesimo anniversario dall’inclusione di Matera nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità ha fornito il contesto ideale per evidenziare l’accordo di gemellaggio con la Royal Commission for AlUla. L’ambizioso calendario di attività in programma, sviluppato in sinergia, riflette una forte collaborazione reciproca e il rispetto per gli obiettivi di sostenibilità delle due destinazioni, focalizzandosi sulla conservazione dei rispettivi siti UNESCO. Matera, Capitale Europea della Cultura nel 2019, rappresenta un caso di studio per il recupero di una città trascurata, rischiando di essere dimenticata dalla storia, proprio come AlUla. Entrambe sono diventate terre di riscatto ed esempi virtuosi da seguire, nonostante la loro distanza geografica.”
AlUla e Matera condividono sia un’impressionante affinità attuale come centri di conservazione del patrimonio culturale, sia una profonda affinità storica come crocevia di civiltà.
Ad AlUla si riscontrano tracce di 200.000 anni di storia umana, con civiltà che si sono succedute negli ultimi 7.000 anni. La città è stata sede dei regni dadaniti, lihyaniti e nabatei prima di essere annessa all’Impero Romano nel 106. I principali siti dell’antica città del deserto includono Jabal Ikmah, una montagna ricoperta di antiche incisioni rupestri e petroglifi, nota come la “biblioteca a cielo aperto”, anch’essa inserita nel Patrimonio Documentale dell’UNESCO. La Old Town di AlUla, un villaggio del XII secolo, è situato accanto all’oasi lussureggiante, caratterizzato da case costruite in mattoni di fango e pietra, con al centro un forte del X secolo. Allo stesso modo, Matera vanta una storia di civiltà ininterrotta risalente al Paleolitico (X millennio a.C.), con il suo celebre centro urbano scavato nella roccia lungo i Sassi.
La collaborazione tra AlUla e Matera è parte di un accordo più ampio tra AlUla e l’Italia, che ha visto la realizzazione di iniziative come il Saudi Village a Roma, un evento culturale di cinque giorni, la collaborazione con la mostra fotografica durante l’AlUla Arts Festival 2022 e la formazione di giovani studiosi sauditi presso il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, vicino a Torino.
A Venezia, nel maggio 2023, Arabia Saudita e Italia hanno siglato un accordo per promuovere la collaborazione nell’archeologia, nella conservazione, nel restauro, nella tutela del patrimonio culturale, nel cinema e nella letteratura. Firmato dal Ministro della Cultura saudita e Governatore di RCU, Sua Altezza Badr bin Abdullah bin Farhan Al Saud, e dal suo omologo italiano Gennaro Sangiuliano, l’accordo è entrato in vigore nel novembre dello stesso anno.
Questa iniziativa rientra nella strategia globale di AlUla di mettere in relazione soggetti con un approccio culturale simile verso la conoscenza, la ricerca e le idee. Tale strategia si propone di garantire che la realizzazione dell’ambizioso Masterplan Journey Through Time di AlUla si concentri su turismo sostenibile e responsabile, ponendo al centro la comunità.
Oltre alla ricca storia e al patrimonio culturale, AlUla è un’emozionante destinazione artistica, rinomata per la fusione tra arte e paesaggio. Grazie al calendario annuale di eventi AlUla Moments, la località offre un’esperienza vibrante, arricchita da musica, benessere, cultura, avventura ed eventi sportivi, oltre a possibilità di relax nei nuovi resort di lusso immersi in paesaggi geologici mozzafiato.
La Royal Commission for AlUla (RCU), istituita nel luglio 2017 per decreto reale, ha l’incarico di proteggere e salvaguardare AlUla, una regione ricca di patrimonio culturale e naturale nel nord-ovest dell’Arabia Saudita. Il piano di sviluppo a lungo termine di RCU mira a creare uno sviluppo sensibile e sostenibile nella regione, confermando la sua unicità come una delle principali destinazioni archeologiche e culturali del paese. Questo processo di sviluppo comprende iniziative nelle aree di archeologia, turismo, cultura, istruzione e arte, rispecchiando l’ambizioso impegno dell’Arabia Saudita per lo sviluppo turistico delineato nella Vision 2030.




